rubrica del vivere sano e bene - Radio Energy Web

Radio Energy Web Dove La Musica Prende Forma

Vai ai contenuti

rubrica del vivere sano e bene

Vivere Bene

’In questo numero: pancia gonfia non solo per l’alimentazione, ma anche per lo stress.

 

 

insostituibile rubrica radiofonica con i preziosi consigli che aiutano a condurre una vita all’insegna della salute e del benessere

Curare la dermatite: come porre fine ai problemi alla pelle

Una delle irritazioni della pelle più comuni, soprattutto in estate, è la dermatite. Chi almeno una volta ha vissuto in prima persona le problematiche e soprattutto i fastidi provocati da questa infiammazione della pelle, senza dubbio saprà già quanto è importante scegliere con cura i farmaci adatti ad alleviare il problema.
Grazie al boom di vendite online a cui il settore farmaceutico non è rimasto estraneo, oggi è possibile selezionare i prodotti migliori direttamente dai cataloghi di farmacie sul Web. Si tratta di una soluzione rapida e comoda, a patto però che ci si affidi a degli esperti del settore.
La categoria Antimicotici di Farmacia Cavalieri è una garanzia di qualità in questo contesto. Si  tratta del portale online di un player storico nel settore farmaceutico, che nel corso del tempo ha dimostrato di porre al centro della propria attività i bisogni e le esigenze della clientela coniugando affidabilità e professionalità.
Quando si parla di dermatite si fa riferimento a quelle irritazioni e macchie rosse che si formano di solito con la sudorazione. Generalmente si manifesta su specifiche zone del corpo: dall’inguine, alle ascelle, alla schiena. Insomma, in tutte quelle parti in cui sono presenti le ghiandole sudoripare.
Nel momento in cui si suda in maniera eccessiva e i dotti risultano ostruiti, l’impossibilità di espellere sudore causa i problemi sopracitati alla pelle.
In verità, la dermatite non è una patologia che interessa solo la bella stagione, ma sono numerosi i fattori che entrano in gioco. Molto spesso non si presta attenzione ai prodotti che si utilizzano quotidianamente per lavarsi o per idratare la pelle.
È importante allora evitare creme, lozioni e detergenti aggressivi, soprattutto se si è già consapevoli di avere pelle sensibile. Inoltre, la dermatite si rivela molto frequente tra coloro che praticano attività fisica frequente e a ritmi intensi, così come tra le persone in sovrappeso e quelle che consumano in quantità eccessive alimenti piccanti o troppo speziati.
Un’altra tipologia di soggetti esposti alla dermatite possono essere i bambini piccoli che fanno ancora uso dei pannolini. Il continuo sfregamento con la pelle estremamente delicata come quella dei bambini è una delle principali cause dell’insorgenza di irritazioni e arrossamenti.
Gli esperti, in caso di una dermatite lieve, consigliano di evitare di grattare la pelle anche se si avvertono dei pruriti fastidiosi. Tuttavia, ci sono dei casi in cui la problematica potrebbe perdurare, motivo per cui è importante valutare quali antimicotici potrebbero alleviare gradualmente i fastidi provocati dalla dermatite.
In questo numero: esercizi fisici da divano, anche per i super pigri

Anche se le restrizioni agli spostamenti hanno condizionato i nostri pranzi e cenoni, in queste giornate di festa abbiamo senz’altro esagerato con le calorie e se non ci sentiamo ispirati all’idea di una camminata con obbligo di mascherina o di una corsa all’aperto, possiamo ricorrere ad alcuni esercizi che possiamo praticare senza neanche alzarci dal divano. Prima di iniziare la nostra mezz’oretta di esercizi, meglio se quotidiana, iniziamo con un po’ di stretching, indispensabile all’inizio e alla fine di ogni sessione di fitness. Iniziamo stando seduti a gambe incrociate e allunghiamoci stiracchiandoci verso l’alto, tenendo la posizione per tre respiri.

Allunghiamo le gambe in avanti, tenendo la schiena ad angolo retto e tendendo la braccia avanti, pieghiamo il busto, cercando di mantenere la schiena “piatta” e le gambe tese, fino a toccare la punta dei piedi, senza sforzarci eccessivamente se non ce la facciamo. Teniamo la posizione per qualche respiro. Dopo aver ripetuto l’estensione per almeno 5 volte possiamo procedere con il primo esercizio. Per allenare gambe e glutei: Partendo dalla posizione supina, solleviamo una gamba tesa verso l’alto come per toccare il soffitto, tenendo il piede a martello. Facciamo dieci ripetizioni, poi cambiamo gamba. Infine, solleviamole allo stesso modo tutte e due insieme.

Dopo una pausa, mettiamoci su un fianco e, tenendo la gamba “sotto” piegata per avere un buon appoggio e sostenendo la testa in posizione comoda, alziamo l’altra gamba per dieci volte, poi cambiamo lato. Ripetiamo per 3 sequenze. Rimettendoci supine, facciamo delle sforbiciate, poi una bella pedalata energica. Inoltre per tonificare i nostri glutei eseguiamo 20 squat toccando il divano con i glutei e risalendo in posizione eretta, con le gambe leggermente divaricate. Ricordiamoci sempre di respirare, Passiamo agli addominali e partiamo dal classico crunch: in posizione distesa con le gambe piegate e i piedi ben appoggiati, mettiamo le mani sotto la testa con i gomiti aperti e inspiriamo, quindi espirando solleviamo le spalle, senza piegare il collo e mantenendo gli addominali attivi.

Inspiriamo e torniamo alla posizione di partenza. Ripetiamo per 10 volte per tre set con una pausa di 30 secondi. Se il divano non è troppo morbido e offre un certo sostegno (altrimenti ricorriamo al tappetino), possiamo fare il “ponte” addominale: dalla posizione supina, pieghiamo le ginocchia mantenendo i piedi ben appoggiati e distendiamo le braccia lungo i fianchi. Solleviamo il bacino fino a tracciare una linea retta in diagonale tra le spalle e le ginocchia. In questo caso è indispensabile che la testa sia in linea con la colonna vertebrale, senza cuscini di appoggio, per evitare di sollecitare il tratto cervicale. Se vogliamo aumentare l’intensità dell’esercizio, solleviamo verso il soffitto una gamba, alternando i lati. La posizione va mantenuta per cinque respiri, poi si scende lentamente, facendo “srotolare” la schiena una vertebra dopo l’altra.

Per le braccia: Un esercizio classico è il cosiddetto “Dip” per cui forse è meglio utilizzare una sedia. In sostanza dovete mettervi di schiena alla seduta e appoggiare le mani ai due lati, stendete le gambe in avanti o per un esercizio più soft rannicchiate, e tenendo i glutei sospesi alzate e abbassate il peso del vostro corpo facendo leva sulle braccia. Il divano ci permette anche si eseguire diverse varianti della plank, la classica posizione del corpo in linea: posiamo appoggiare le mani sul divano con le braccia aperte alla larghezza delle spalle e il corpo disteso in linea retta dietro di noi. Da questa posizione possiamo
In questo numero: in quali alimenti trovare le proteine ‘vegetali’

Oggi voglio parlarvi dell’importanza delle proteine che insieme ai grassi e ai carboidrati, costituiscono uno dei macronutrienti, che forniscono energia per la crescita e per mantenere il metabolismo. incaricati dal nostro organismo per la costruzione dei muscoli, per riequilibrare i liquidi e per rafforzare il sistema immunitario. Le proteine spesso vengono associate alla carne, ma in realtà possono essere anche vegetali.

La natura infatti, ci offre una serie di alimenti che ne sono ricchi come:

La Soia e quindi anche tofu, edamame e tempeh.

I Legumi: come lenticchie, fagioli, ceci.

I Cereali: le proteine sono infatti presenti nel seitan, nella farina integrale, di farro e teff.

E ancora, ne è ricca la frutta secca: mandorle, anacardi, noci del Brasile, pistacchi.

I Semi: di chia, semi di lino, o quinoa.

Ovviamente ne sono ricche le verdure: spinaci, broccoli, asparagi, e patate (anche quelle dolci).

E le alghe: come ad esempio la spirulina.

Alcuni di questi alimenti sono distanti dalla cultura occidentale, privilegiati invece da quella asiatica, ma negli ultimi anni sono sempre più conosciuti e consumati. Ecco comunque qualche suggerimento su come mangiarli.

Il Seitan: ricorda nella consistenza e lontanamente anche nel sapore pollo e funghi. Si può tagliare a fette o a straccetti e cuocere in padella insieme alle zucchine o altre verdure; per fare hamburger o ragù vegetali.

Il Tempeh: è un alimento fermentato ricavato dai semi di soia gialla, molto popolare in Indonesia e in altre nazioni del sud-est asiatico. È noto anche come “carne di soia” e ricorda un po’. il sapore delle nocciole. Si può fare bollire e unire a zuppe o insalate; si può fare insaporire in padella unendo del latte di cocco e delle spezie o cuocere sulla piastra.

Il Tofu: noto per non avere, di per sé, un grande sapore, bisogna bene insaporirlo prima di gustarlo. Può essere fritto in padella e gustato da solo o unito al ramen; si può fare impanato e cotto in forno; si può utilizzare nella zuppa di miso. Si può sostituire, ancora, alla ricotta.

Le Alghe: ne esistono diversi tipi, alcuni dei quali si sono maggiormente diffusi in Occidente, vediamone le più popolari.

Alghe kombu si possono mangiare sia crude che cotte e sono caratterizzate da un sapore dolce e si usano preferibilmente per cucinare i legumi. Possono trovare un ottimo impiego anche in zuppe e minestre.

Alghe wakame, molto simili alle kombu, si distinguono per il sapore delicato e l’aspetto frondoso. Le nervature delle foglie vanno eliminate per massimizzare il gusto di questo ingrediente all’interno di zuppe e minestre o servito con altre verdure.

Alghe nori (o lattughe di mare) hanno la potenzialità di ridurre il tasso di colesterolo e sciogliere ed eliminare i depositi di grassi. Vengono vendute secche, per cui i fogli di nori vanno tostati leggermente sulla fiamma affinché assumano un colore verde. Sono le più diffuse per la preparazione del sushi.
In questo numero: in quali alimenti trovare le proteine ‘vegetali’

Oggi voglio parlarvi dell’importanza delle proteine che insieme ai grassi e ai carboidrati, costituiscono uno dei macronutrienti, che forniscono energia per la crescita e per mantenere il metabolismo. incaricati dal nostro organismo per la costruzione dei muscoli, per riequilibrare i liquidi e per rafforzare il sistema immunitario. Le proteine spesso vengono associate alla carne, ma in realtà possono essere anche vegetali.

La natura infatti, ci offre una serie di alimenti che ne sono ricchi come:

La Soia e quindi anche tofu, edamame e tempeh.

I Legumi: come lenticchie, fagioli, ceci.

I Cereali: le proteine sono infatti presenti nel seitan, nella farina integrale, di farro e teff.

E ancora, ne è ricca la frutta secca: mandorle, anacardi, noci del Brasile, pistacchi.

I Semi: di chia, semi di lino, o quinoa.

Ovviamente ne sono ricche le verdure: spinaci, broccoli, asparagi, e patate (anche quelle dolci).

E le alghe: come ad esempio la spirulina.

Alcuni di questi alimenti sono distanti dalla cultura occidentale, privilegiati invece da quella asiatica, ma negli ultimi anni sono sempre più conosciuti e consumati. Ecco comunque qualche suggerimento su come mangiarli.

Il Seitan: ricorda nella consistenza e lontanamente anche nel sapore pollo e funghi. Si può tagliare a fette o a straccetti e cuocere in padella insieme alle zucchine o altre verdure; per fare hamburger o ragù vegetali.

Il Tempeh: è un alimento fermentato ricavato dai semi di soia gialla, molto popolare in Indonesia e in altre nazioni del sud-est asiatico. È noto anche come “carne di soia” e ricorda un po’. il sapore delle nocciole. Si può fare bollire e unire a zuppe o insalate; si può fare insaporire in padella unendo del latte di cocco e delle spezie o cuocere sulla piastra.

Il Tofu: noto per non avere, di per sé, un grande sapore, bisogna bene insaporirlo prima di gustarlo. Può essere fritto in padella e gustato da solo o unito al ramen; si può fare impanato e cotto in forno; si può utilizzare nella zuppa di miso. Si può sostituire, ancora, alla ricotta.

Le Alghe: ne esistono diversi tipi, alcuni dei quali si sono maggiormente diffusi in Occidente, vediamone le più popolari.

Alghe kombu si possono mangiare sia crude che cotte e sono caratterizzate da un sapore dolce e si usano preferibilmente per cucinare i legumi. Possono trovare un ottimo impiego anche in zuppe e minestre.

Alghe wakame, molto simili alle kombu, si distinguono per il sapore delicato e l’aspetto frondoso. Le nervature delle foglie vanno eliminate per massimizzare il gusto di questo ingrediente all’interno di zuppe e minestre o servito con altre verdure.

Alghe nori (o lattughe di mare) hanno la potenzialità di ridurre il tasso di colesterolo e sciogliere ed eliminare i depositi di grassi. Vengono vendute secche, per cui i fogli di nori vanno tostati leggermente sulla fiamma affinché assumano un colore verde. Sono le più diffuse per la preparazione del sushi.
In questo numero: maschere di bellezza per una pelle scintillante durante le feste

Sebbene le festività natalizie quest’anno, saranno all’insegna della sobrietà e del distanziamento perché non prepararci comunque al meglio per questo appuntamento sfoggiando una pelle del viso smagliante? Per raggiungere questo obiettivo ci sono tante maschere di bellezza che potete facilmente realizzare anche a casa con elementi naturali.

Iniziamo con una maschera purificante fai da te al limone ideale per eliminare dalla nostra cute i depositi di sebo e sporcizia dovuti a smog, trucco e al fisiologico ricambio cellulare.

Prendete carta e penna e appuntatevi l’occorrente:

il succo di mezzo limone
4 cucchiaini di miele
1 albume d’uovo
In una terrina montante a neve gli albumi, aggiungete il succo di limone e il miele. Girate bene il tutto e applicate sul viso. Lasciare agire 10 minuti e poi sciacquate il viso con acqua tiepida.

Il succo di limone, oltre ad essere ricco di antiossidanti, ha una profonda azione rigenerante sulla pelle. Elimina le cellule morte e ripulisce la pelle in superficie, eliminando insieme al bicarbonato le piccole sporgenze che si avvertono sotto le dita quando le si passa sul viso.

La seconda maschera che vi consiglio è a base di Aloe Vera. Per realizzarla occorrono:

50 grammi di gel di aloe vera
50 grammi di miele
1 cucchiaino di germe di grano
Mescolate tutti gli ingredienti insieme in una tazza, il composto dovrà risultare corposo. Applicare sul viso evitando il contorno occhi, lasciate in posa 10 minuti, lavate con acqua fredda. Il trattamento va ripetuto almeno due volte a settimana. Grazie alle sue proprietà idratanti, l’aloe vera è un ottimo rimedio naturale per le pelli secche, che lascia morbide e lisce come la seta.

Se invece avete bisogno di eliminare i punti neri e purificare la pelle del viso. Vi serviranno:

2 cucchiaini di Sale
il succo di mezzo limone
la polpa di una foglia lunga di aloe vera
Mescolate insieme tutti gli ingredienti fino a creare un impasto cremoso e poi applicatelo sul viso. Lasciate agire la maschera per il viso per 10 minuti e poi risciacquate con acqua tiepida e tamponate delicatamente la pelle per asciugarla. Gli effetti saranno davvero benefici sul vostro viso, grazie al limone che ha proprietà astringenti e all’aloe, con le sue capacità di cicatrizzare e rigenerare la cute.

Un altro rimedio per eliminare i punti neri è invece a base di zucca. Vi occorreranno:

4 cucchiai di polpa di zucca
2 cucchiai di panna fresca
3 cucchiai di miele
Dopo aver amalgamato in maniera omogenea tutti gli ingredienti si applicherà il composto sul viso, lasciando in posa per un decina di minuti e sciacquando successivamente con acqua tiepida.

E se oltre ai punti neri il vostro problema sono i brufoli l’ideale è una maschera all’argilla. Vi serviranno:

4 cucchiaini di argilla
2 gocce di olio essenziale di salvia
2 gocce di tea tree oil
2 cucchiai di acqua
In una ciotolina mescolate tutti gli ingredienti e girate bene per ottenere un composto denso da poter stendere sul viso. Con particolare attenzione stendete la maschera su mento, naso e fronte), quando comincia a seccarsi lavatela via. La salvia ha potere astringente mentre il tea tree oil ha proprietà disinfettanti.
In questo numero: la “Immuno-nutrizione” che fa bene alle difese del nostro organismo

Tra gli scudieri delle nostre difese ci sono: la Vitamina C, gli Omega 3, l’Arginina, il Beta Carotene, Zinco, Zolfo e Propoli, ma andiamo con ordine.

La vitamina C: aiuta a proteggere le cellule dall’ossidazione, favorisce l’assorbimento del ferro e stimola il sistema immunitario. Gli agrumi sono un buon alleato ed è bene facciano parte della nostra dieta in questo periodo, ma ne sono ricchi anche i kiwi, le verdure a foglia verde e il cavolfiore. Per cucinare le verdure è meglio scegliere cotture brevi ed evitare la bollitura: la vitamina C viene infatti distrutta dal calore.

Gli acidi grassi Omega 3, hanno proprietà anti-infiammatorie ed effetti positivi sul metabolismo dei lipidi, favorendo l’aumento del colesterolo buono e contrastando quello cattivo e i trigliceridi. Inoltre, aiutano la normalizzazione della pressione arteriosa. Si trovano soprattutto nel pesce, in particolare il pesce azzurro come sgombri e sardine, nel salmone, nel tonno, nel polpo e soprattutto nelle aringhe.

L’Arginina invece, è un aminoacido che si trova soprattutto nella carne e nella frutta secca. Stimola la produzione di alcuni ormoni utili soprattutto ai bambini e ai soggetti in crescita, ma è valido a tutte le età, soprattutto in caso di convalescenza da traumi e ustioni.

Il Beta- Carotene, molto conosciuto, è un pigmento vegetale dalla tipica colorazione arancione che, lo ricordiamo, è presente nelle carote, nella zucca, nelle albicocche, nei cachi e nei peperoni, ma anche negli spinaci e nelle patate dolci. Contiene importanti quantità di anti ossidanti, utili per contrastare l’azione dei radicali liberi.

L’importanza dello Zolfo sta nella sua capacità di inibire la crescita dei batteri. Lo si trova soprattutto nelle verdure crucifere come: cavolo, verza, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, ma anche nello scalogno, nell’aglio e nelle cipolle.

Lo Zinco, invece, è un oligoelemento (cioè è presente in piccolissime quantità nel nostro organismo), ma è indispensabile per il corretto funzionamento di molti ormoni, di numerosissimi enzimi e nell’efficienza del sistema immunitario. È presente nelle ostriche, nella carne rossa, nel tuorlo d’uovo e nella frutta secca.

Infine l’immancabile Propoli. Il polline delle api e la propoli sono un buon aiuto contro le infezioni del cavo orale. La propoli, prodotta da questi insetti per sigillare l’alveare e renderlo inaccessibile agli attacchi esterni, ha proprietà antibatteriche e antinfiammatorie riconosciute da secoli, soprattutto per i malanni della gola e del cavo orale. La sua azione è duplice: neutralizzare gli agenti patogeni e rinforza il sistema immunitario. Un cucchiaino di miele e propoli (per correggere il sapore amaro di quest’ultima) ha anche un effetto lievemente analgesico, offrendo sollievo al mal di gola.
Independence  Web Master
Torna ai contenuti